| torna alla pagina principale PARAPLEGIA (Studio comparato di M.O. e di M.T.C. - Massaggio e Agopuntura - Moxibustione) - In M.O. sono indicate sotto il nome dei paraplegie, le paralisi degli arti inferiori. - Le paraplegie possono essere di due tipi: - Un danno del moto neurone centrale, cioè una lesione del fascio piramidale nel suo tragitto midollare e eccezionalmente una lesione encefalica bilaterale. - Un danno del moto-neurone periferico, sia per un attacco bilaterale e simmetrico delle radici motrici o dei nervi degli arti inferiori sia per una lesione dei corni anteriori del midollo. Esistono due grandi tipi clinici di paraplegia: - Le paraplegie flaccide che possono essere di origine centrale o periferica. - Le paraplegie spastiche che sono sempre di origine centrale. I. Diagnosi delle paraplegie flaccide Esistono due varietà delle paraplegie flaccide: - Le paraplegie flaccide di origine periferica. - Le paraplegie flaccide di origine centrale. 1. Le paraplegie flaccide di origine centrale sono caratterizzate da: - La presenza di disturbi sfinterici. - La presenza di un segno di Babinski. - L'assenza di amiotrofie. - L'assenza di anomalie di reazioni elettriche. 2. Le paraplegie flaccide di origine periferica sono caratterizzate da: - L'assenza di un segno di Babinski. - L'amiotrofia precoce. - Disturbi di reazioni elettriche. - L'assenza dei disturbi sfinterici. Questa assenza di disturbi sfinterici comporta tuttavia un'importante eccezione: la sindrome della coda equina. Qualche particolarità permette più o meno di differenziare questa sindrome da una paraplegia di origine centrale: - Il disturbo progressivo è in ragione della natura delle lesioni che lo determinano (compressione, tumore, sifilide, pachimeningite). - Amiotrofia grave e precoce. - Dolore spontaneo. - Anestesia a sella caratteristica che basta a confermare la localizzazione delle lesioni sulla coda equina. 3. Le differenti eziologie a) le paraplegie flaccide di origine centrale sono essenzialmente: - La mielite traversa. - La contusione midollare o l'ematomielite dovuta a una frattura del rachide. - Il tumore della coda equina. - La contrattura piramidale (non plastica, predominano all'estremità distale sugli estensori e gli adduttori si rinforzano al momento del movimento volontario). - L'iperriflessia tendinea (riflessi ampi, vivi, diffusi, policinetici con clonie dei piedi e delle rotule). - Il segno di Babinski bilaterale. - I riflessi di difesa e d'automatismi midollari di una intensità particolare. - Un' anestesia netta al limite superiore. * La sindrome rachidiana incostante comporta: - Rigidità rachidea. - Dolore alla pressione di alcune epineurosi. * In pratica la diagnostica di compressione si fonda sulla sindrome lesionale e sotto lesionale fino a quando sono nette. Nei casi di dubbio, può essere affermato dalla puntura lombare che mostra: - Dei fenomeni di blocco monometrico fino alla prova di Queckensted Stockay. - L'ipoalbuminosi con dissociazione albumino citologica del liquido cefalo rachidiano. - Le tabe. b) le paraplegie flaccide di origine periferica comprendono: - La poliomielite anteriore acuta. - La poliradicolonevrite anteriore acuta. - Le polinevriti. - Le forme periferiche di nevriti (encefalite di Von Economo…). II. Diagnosi delle paraplegie spastiche Le paraplegie spastiche sono caratterizzate da: - Ipertonia piramidale. - L'iperriflessia tendinea. - Presenza di disturbi sfinterici. - Presenza di un segno di Babinski. 1. Le differenti varietà Esistono due grandi varietà: - Le paralisi per compressione. - Le paralisi per mielite. a) Le paraplegie per compressione sono caratterizzate dall'esistenza di una sindrome tripla: - La sindrome lesionale è di regola bilaterale, simmetrica o non. Essa associa negli stessi territori: - dei dolori radicolari, - una ipoestesia o anestesia a tutti i modi. - La sindrome sottolesionale comporta: - la paralisi a bruciapelo sui muscoli più volontari. b) le paralisi per mieliti sono caratterizzate dall'assenza dei segni di compressione e di automatismo midollare. 2. Le differenti eziologie. a) Le compressioni - La diagnosi eziologia delle compressioni, spesso assicurata per mezzo di fattori clinici e paraclinici (esami radiologici del rachide, mielografie alla Dimer, mielografie gassose, aortografie…) non c'è a volte da fare che l'intervento. Le tre grandi cause più comunemente riscontrate sono: - La malattia di Pott. - Le metastasi cancerose. - I tumori intrarachidiani che comprendono: - i tumori extramidollari (neurinomi, meningiomi, colesteatomi) - i tumori intramidollari (glomi, tumori vascolari) Le altre cause più rare sono: - La spondilite infettiva. - L'echinococcosi vertebrale. - I tumori primitivi del rachide (angiomi, tumori con mieloplasie, mielosi, malattia di Hodgking…). - Le epiduriti. - Le aracnoiditi. b) le mieliti comprendono: - La sclerosi a placche. - La sclerosi laterale amiotrofica. - La siringomielite. - La mielite di Erb. - Le sindromi neuro-anemiche. * In M.T.C., il vocabolo paraplegia designa l'insieme di fenomeni del rilasciamento muscolare con debolezza degli arti, dove proprio le paralisi dei due arti inferiori caratterizzata da una ipotonia muscolare e da una abolizione dei riflessi tendinei e cutanei. Questa forma di paralisi è stata studiata da molto lungo tempo. In effetti, secondo Huangdi Neijing Suwen (capitolo 44) (1) " il calore localizzato al polmone trasmette una disidratazione al livello dei bronchi ed una ipotonia del sistema cutaneo (2). L'accumulo prolungato di questo calore è all'origine della paraplegia detta: "paralisi da immagazzinamento".(NUJI)". Questo calore fissato al polmone può raggiungere gli altri organi (3) per creare dei disturbi della produzione dell'energia Jing (4) (quintessenza), da dove malnutrizione dei differenti strati anatomici dei corpi (pelle, derma, muscoli, ossa) in particolare dei midolli e del cervello. Si distinguono allora numerose forme di paralisi: - Paralisi del sistema dei Jing-Luo. - Paralisi del sistema dei Tendineo-muscolari. - Paralisi del sistema connettivo (carne). - Paralisi del sistema osseo. - Paralisi del sistema cerebrale e midollare. (5) In breve, l'accumulo prolungato del calore nell'organismo ha per conseguenza una disidratazione responsabile di: - Insufficienza di Sangue/Energia al livello del sistema Cuore-Milza. - Esaurimento del Jing/Sangue al livello del sistema Rene-Fegato. (6) Ne risulta una denutrizione generalizzata del sistema osteo-neuro-muscolare che si traduce in una debolezza degli arti con disturbi della motricità. Il Neijing specifica: "l'umidità-calore non è stata combattuta, i grandi muscoli si contraggono, i piccoli muscoli si rilassano". Secondo Zhang Jing Yue, la paralisi è dovuta non solo all'accumulo di calore, ma anche ad una deficienza prolungata dell'energia essenziale del corpo: " Nello studiare le cinque forme di paralisi causate dai disturbi dei cinque organi descritte nel Suwen, c'è sempre il calore che gioca il ruolo preponderante. Fra i cinque organi, ci sono soprattutto i polmoni surriscaldati e i lobi disseccati che sono all'origine dei fenomeni di "secchezza del metallo" e di "prosciugamento dell'acqua". In effetti, nei disturbi psico-affettivi, nelle malattie causate dall'umidità perversa, si ha una produzione di calore, ed è perché si ha un esaurimento primitivo dell'energia del corpo. Lo Jing (quintessenza) si riscopre in quel momento allo stato di vuoto e perde la sua capacità genetica e il sangue, anche lui allo stato di vuoto, perde allora la sua capacità nutritiva. Il trattamento delle paralisi consiste essenzialmente a conservare l'energia Jing (quintessenza) e il sangue di tonificare l'energia acquisita, cioè l'energia Rong (nutritiva). Il Neijing specifica: "Nelle paralisi, bisogna tutti i giorni trattare lo Yang Ming (E)". I. Eziopatogenesi La M.T.C. riconosce dunque quattro eziologie della paraplegia: 1. Attacco di calore al polmone L'esalazione di questo calore causa dei fenomeni di disidratazione caratterizzati da una distruzione del movimento "acqua" e una produzione del movimento "fegato", questo fa si che le fibre neuro-muscolari e i vasi energetici e sanguigni perdono la loro elasticità. In altri termini, al momento dell'attacco di calore al polmone, lo Yin è in stato di vuoto e i Sun Luo surriscaldato causa una dispersione dei liquidi (disidratazione) responsabile delle paralisi. 2. Deficienza del sistema "Cuore-Milza". La paralisi può dipendere da una insufficienza o da un indebolimento del rapporto Sangue/Energia (Yin/Yang) dunque da una malnutrizione del sistema dei Jing-Luo (meridiani principali e secondari), malnutrizione che è secondaria al disordine del sistema "Cuore-Milza" generato dal conflitto psico-affettivo. 3. Deficienza del sistema "Rene-Fegato". L'esaurimento dello Jing/Xue (quintessenza/sangue) causata dai rapporti sessuali eccessivi è all'origine della deficienza del sistema energetico "Rene-Fegato" in particolare al livello della sfera genitale. In effetti, secondo il Neijing: "la lubricità, l'abuso sessuale… sono dei comportamenti che favoriscono l'atonia del tessuto muscolare, origine della paralisi". 4. Umidità-calore e alimentazione. Un accumulo prolungato di acqua-umidità circondanti (cosmiche) o di calore-umidità di origine alimentare nell'organismo può causare la paralisi. In effetti, secondo il Neijing: "l'acqua-umidità dell'ambiente, luoghi palustri, di lavoro campestre, il calore-umidità dei corpi grassi, possono perturbare profondamente il sistema neuro-muscolare provocando innanzitutto una parestesia poi secondariamente una paralisi". In quanto alle paralisi dopo pasto o dopo una malattia grave, essa è dovuta a un impoverimento del Sangue/Energia, dunque una malnutrizione del sistema energetico-muscolare. II. Studio nosologico Nel capitolo 44 del Suwen (7), la M.T.C. distingue: - La paraplegia flaccida, in particolare dei due arti inferiori. - La paraplegia flaccida che colpisce i quattro arti (quadriplegia). Le loro sintomatologie e il trattamento sono studiati secondo la loro eziologia. 1 Attacco di calore al Polmone. Nella paraplegia indotta da calore, i segni accompagnatori sono: - ipertermia e tosse - inquietudine - secchezza della bocca - lingua rossa con induito giallo - oliguria, urine rosse e calde - disturbi della minzione (8) - polso galoppante e rapido. 2 Deficienza del sistema "Cuore-Milza" Nella paraplegia conseguente a uno choc emozionale, i segni accompagnatori sono: - collera e tristezza - calore al palmo delle mani - secchezza della bocca e della lingua - polso galoppante e rapido. nei casi cronici: - palpitazioni cardiache - insonnie e cefalee - anoressia - colorito marcato - lingua rosa spento - polso vuoto e debole, senza resistenze. 3 Deficienza del sistema "Rene-Fegato" Paralisi da vita dissoluta, i segni accompagnatori sono: - spermatorrea - eiaculazione precoce o meglio: - debolezza e dolore della regione lombare - vertigini e capogiro, annebbiamento della vista nei casi di vuoto di Yin con febbre: - polso galoppante e rapido - lingua rosso scuro nei casi di vuoto simultaneo di Yin e di Yang: - polso profondo e galoppante, senza resistenza - lingua rosso pallido. 4 Impregnazione di Umidità-calore Nelle paralisi in quei soggetti che abitano in luoghi umidi o in quelle di lavoratori in luoghi palustri (risaie), i segni accompagnatori sono: - sensazione di pesantezza del corpo - colorito giallo - oppressione e malessere toraco-addominale - urine rosse giallastre e calde - disturbi della minzione (8) - sensazione di calore ai piedi (alleviato da freschezza) - lingua ricoperta da induito giallo e umido - polso debole e rapido nel caso di attacco della radice Yin da Umidità-calore - punta della lingua rossa - induito rosso o meglio: - crepa della lingua - polso debole e galoppante. III. Terapia L'agopuntura/moxibustione è sempre associata al massaggio. 1 Massaggio Posizione: installare innanzitutto il malato in decubito dorsale, poi fargli adottare delle posizioni comode destinate a mettere a scoperto e a rendere direttamente e facilmente accessibile le differenti logge muscolari al massaggiatore. Manovre esecutive: per facilitare le manipolazioni, il massaggiatore deve introdurre un lubrificane (pomata di tigre da preferire). Cominciare sempre con una manipolazione dolce: sfioramento superficiale, frizioni circolari, pressioni lente sulle due gambe. Operare in senso centripeto per 5-10 minuti. Nelle paraplegie spastiche: - Praticare un massaggio calmante facendo uno sfioramento, delle pressioni lente, delle frizioni circolari - Dosare l'intensità delle manipolazioni secondo il grado di spasticità. L'intensità ottimale è l'intensità massimale che non provoca una esacerbazione della spasticità. Nella paraplegia flaccida - Praticare un massaggio tonificante fatto da impastamento e pinzettamento, da pressioni scivolanti e profonde e da bendaggi dei tendini. I pinzettamenti possono essere effettuati a tre dita o a cinque dita secondo la costituzione anatomica della regione da massaggiare. - Completare con il rotolamento, l tamburellamento e le pressioni dei punti ()9: Nei due tipi di paraplegie - Applicare la massopuntura sui punti cinetici seguenti: - Qichong (30E) - Huantiao (30VB) - Weitiao (28VB) - Fengshi (31VB) - Zusanli (36E) - Yanglingquan (34VB) - Xuehai (10Rt) - Weizhong (40V) - Chengchan (57V) - Taixi (3Rn) - Kunlun (60V) - Jiexi (41E) L'utilizzo di tutti questi punti è giustificato nella misura in cui la paraplegia è totale, che interessa tutti i muscoli degli arti inferiori. In caso di paraplegia parziale, la scelta dei punti è dettata dalla topografia delle logge muscolari paralizzate. Le posizioni del malato devono variare in funzione della sede dei punti energetici utilizzati. La massopuntura è fatta di vibrazioni puntiformi, di compressioni digitali e soprattutto di pressioni scivolate profonde sul Zusanli (36E). - Mobilizzazione passiva dell'anca, del ginocchio e del piede del lato colpito. Si può utilizzare la tecnica seguente che non è puramente passiva, ma attiva assistita: - Malato in decubito laterale, sul lato sano. - Massaggiatore dal lato dell'arto da trattare, mantenere con una mano la coscia del paziente e afferrare con l'altra mano il collo del piede. - Chiedere al malato di stendere da solo il suo arto inferiore al massimo delle sue possibilità. - Esercitare una discreta posizione dell'arto inferiore nella stessa direzione in caso di parestesie. - O effettuare una Mobilizzazione verso l'estensione completa dell'arto inferiore in caso di paralisi completa. - Rinnovare queste mobilizzazioni diverse volte al giorno. Queste mobilizzazioni giocano un ruolo primordiale nella rieducazione dei paraplegici. Non solo, esse procurano il rilasciamento muscolare, e contribuiscono alla prevenzione delle rigidità articolari, degli osteomi, delle deformazioni irriducibili del piede e delle dita del piede, ma esse permettono il recupero dell'immagine motoria che è spesso alterata dagli handicap motori e in particolare dalle paraplegie. - In caso di disturbi urinari e di disturbi del transito intestinale, va fatto fare il massaggi dell'addome facendo delle frizioni, delle pressioni lente e pigiature. E soprattutto, si può applicare la massopuntura sui punti energetici: - Guanyuan (4VC) - Qihai (6VC) - Tianshu (25E) - Dachangshu (25V) Principi della rieducazione. La rieducazione del paraplegico è un'opera di lunga durata e necessita di una collaborazione stretta tra il malato e il massaggiatore-kinesiterapista. Essa comporta di numerose misure terapeutiche: - Il mantenimento del malato in attitudine funzionale corretta. - La prevenzione delle contratture con le apparecchiature. - La prevenzione delle piaghe che fanno subito pensare ad un instaurazione della paraplegia e che può essere realizzata tramite l'uso di un sistema di guanciali e di cuscini o tramite l'uso di un materasso alternativo, ma soprattutto dal cambiamento di posizione del paraplegico ogni 3 ore. Il massaggio delle zone colpite può essere ulteriormente utile. - La sorveglianza dell'addome che deve essere una delle preoccupazioni maggiori durante le prime settimane nelle quali la paraplegia si accompagna ad una paralisi della muscolatura liscia che può essere responsabile di ritenzione di materiale fecale e di ritenzione di urine. Il massaggio dell'addome e soprattutto la massopuntura superficiale sui punti cinetici specifici (vedi più in alto) hanno un ruolo fondamentale da giocare. - La kinesiterapia attiva aiuta la controresistenza delle 3 principali articolazioni: anca, ginocchio e caviglia, ma anche delle articolazioni dei piedi e delle dita. La progressione nella scelta degli esercizi è una necessità non solo per evitare la fatica muscolare, le contratture dolorose, ma anche per permettere una perfetta esecuzione dei movimenti. - La rieducazione del cammino che rappresenta i tempi importanti. Secondo il grado della paralisi o della spasticità e secondo il risultato della rieducazione motoria, si può mettere a disposizione del paraplegico dei: - Sedia a rotelle. - Barre parallele. - Bastoni, stampelle. - Apparecchi definitivi adattati alla forma e al volume degli arti paralizzati. In tutti i casi, questa rieducazione motoria deve essere intrapresa nel quadro di un programma terapeutico pianificato che comporta nella stessa misura una rieducazione respiratoria ed una rieducazione urologia. 2 Agopuntura- Moxibustione La rieducazione del paraplegico deve essere associata sistematicamente ad altri metodi terapeutici: - L'agopuntura-Moxibustione (somatopuntura). - La craniopuntura. a) Il trattamento della paraplegia con l'agopuntura è ben codificato. Esso si basa essenzialmente sulla utilizzazione dei punti del Yangming (GI e E), in particolare del ZuYangming (E) per gli arti inferiori. Nelle paraplegie di origine "calore" e "umidità" usare unicamente l'agopuntura (la moxibustione è categoricamente vietata) secondo la tecnica di dispersione associata a quella detta di "fiore di prugno". Nelle paraplegie legate alla deficienza del sistema "Rene-Fegato" e "Cuore-Milza", l'agopuntura è impiegata secondo la tecnica di tonificazione e può essere associata alla moxibustione. - Punti energetici specifici: - Arti inferiori: - Biguan (31E) - Liangqiu (34E) - Zusanli (36E) - Jiiexi (41E) - Arti superiori: - Jianyu (15GI) - Quchi (11GI) - Hegu (4GI) - Yangxi (5GI) - Se si tratta di un'aggressione di calore al Polmone, aggiungere: - Chize (5P) - Feishu (13P) - Se si tratta di un ammassamento di umidità-calore, aggiungere: - Yinlingquan (9Rt) - Pishu (20V) - Se si tratta si una deficienza del sistema "Cuore-Milza", aggiungere: - Pishu (20V) - Shenmen (7C) - Xinshu (15V) - Se si tratta di una deficienza del sistema "Rene-Fegato", aggiungere: - Ganshu (18V) - Shenshu (23V) - Xuanzhong (39VB) - Yanglingquan (34VB) * Analisi: a) Sono scelti i punti del Yangming perché quest'ultimo è il principale fornitore di sangue e di energia al sistema neuro-muscolare. In effetti, secondo il Neijing "Lo Yangming ha più sangue che energia degli altri meridiani". All'esordio della malattia, a causa dell'umidità-calore, questi punti sono obbligatoriamente utilizzati secondo la tecnica di dispersione. Se non dopo aver scacciato questa energia perversa con la tecnica di tonificazione associata alla moxibustione può essere impiegata nell'obbiettivo de recuperare il potenziale energetico del corpo. b) Sull'associazione i punti Shize (5P) e Feishu (13V) per diminuire la tensione del calore del Polmone e lo Yinlingquan (9Rt) e il Pishu (20V) per metabolizzare l'umidità-calore allo scopo di accrescere la forza e il tono muscolare e di assicurare il recupero completo della motilità. c) Nell'insufficienza del sistema "Rene-Fegato", è concesso l'uso di Ganshu (18V) e di Shenshu (23V) per armonizzare l'energia Jing (quintessenza) nell'obbiettivo di fortificare l'organo Fegato e l'organo Rene. Il Fegato regge il sistema neuro-muscolare, ecco perché si utilizza il punto di "riunione dei muscoli" il Yanglingquan (34VB) per rinforzare l'apparato locomotore. Il Rene regge il sistema osteo-midollare, ecco perché si utilizza il punto "riunione delle ossa" lo Xuanzhong (39VB) per consolidare le articolazioni. d) Nell'esaurimento del rapporto Sangue/Energia consecutivo a dei disturbi psico-affettivi, fare aggiungere ai punti del Yangming (sopraccitati) i punti seguenti: - Danzhong (17VC) - Shenmen (7C) - Xinshu (15V) - Pishu (20V) * Punti complementari I punti sintomatici della paraplegia sono numerosi e descritti in tutti i manuali d'agopuntura. Così, per esempio, se la paralisi è accompagnata da febbre, aggiungere: - Dazhui (20VG) Nella flaccidità del collo piede e delle dita, aggiungere: - Dadu (2Rt) - Xingjian (2F) - Rengu (2Rn) - Kunlun (60V) - Yangfu (38V) - Jiexi (41E) Ai quali si può associare: - Zusanli (36E) - Pushen (61V) L'utilizzo di questi punti Rong (Long) dei meridiani Yin e Jing (King) dei meridiani è giustificato dal fatto che tutte le emiplegie sono caratterizzate da una difficoltà ad una impossibilità di staccare i piedi da soli e con questa inerzia, questa incapacità sarà dovuta ad un "eccesso di calore". Il principio terapeutico consiste nel "disperdere questo calore". In tutti i casi di paralisi potete aggiungere: - Xuanzhong (39VB) - Jugu (16GI) che ¯ sono i punti di riunione dei midolli e del cervello, a cui dovete associare : - il punto "Jiao", cioè Yinjiao (7VC) - i punti "Yuan" - i punti "Luo" che sono consigliati nel Dacheng (10) I punti curiosi (PC) (11) sono ugualmente molto impiegati nella paraplegia: 132 PC; 139 PC; 142 PC; 148 PC; 151 PC; 153 PC; 156 PC; 164 PC; 166 PC; 171 PC; 172 PC. Il trattamento della paraplegia con la craniopuntura deve essere associato alla somatopuntura. Questo metodo consiste nell'inserire degli aghi su alcune zone cutanee che sono determinate sul cranio alo scopo di stimolare lo Jing cerebrale e midollare. Nelle paralisi degli arti inferiori, i segmenti superiori della zona motrice è allora indicata. (11) Conclusione Si sottolinea maggiormente l'importanza capitale di una rieducazione ben condotta, per molto tempo, stabilita secondo una strategia pazientemente composta associando le diverse metodiche terapeutiche sulle quali si è parlato. L'applicazione di questo programma terapeutico ben pianificato porta ad una relazione eccellente "medicina-malato" che permette spesso di ripristinare le capacità funzionali come i grandi handicap spesso considerati come aventi superato tutele risorse terapeutiche. LEGENDA - I disturbi di origine centrale, designano nella Medicina Orientale i disturbi del Jing (quintessenza cerebrale). Questo Jing è conservato nel cervello e nel liquido rachideo. Vedere tomo III di HuangDi Neijing Suwen Ed. N.V.N. Perché il Polmone regge la pelle e i peli. Secondo la legge dei 5 movimenti. Vedere "formazione dell'Energia Jing" di Cristine Reicours nel RF-MTC. Le 4 prime forme di paraplegia possono essere considerate come un attacco del moto neurone periferico. Il Rene è un organo recettore dello Jing degli organi; questo mantiene gli strati anatomici (pelle, carne,..) il midollo e il cervello. Vedere HuangDi Neijing Suwen tomo III pag. 189-197 Ed. N.V.N. Per la medicina occidentale, solleva unicamente dei disturbi sfinterici. Di conseguenza, queste forme cliniche corrispondono alla paraplegia spastica (vedere prima). Tutte queste tecniche sono menzionate nel capitolo di massoterapia di MTC ed N.V.N. Vedere "Arte e Pratica di Agopuntura/Moxibustione" secondo il Dacheng Ed. N.V.N. Vedere "M.T.C." Ed. N.V.N. (Nomenclatura di Nguyen Van Nghi). torna alla pagina principale |